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  • EU e-Privacy Directive

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6.1 Operazioni preliminari consigliate prima di inviare un file in dwg o in shapefile.

Formato autocad (DWG o DXF):

Prima di inviare il file in formato autocad si consiglia di verificare la chiusura di tutte le polilinee disegnate.
Inoltre è consigliabile verificare l'integrità del file. Il comando da utilizzare è _AUDIT che rileva e corregge eventuali errori. Se si imposta il comando AUDITCTL sulla variabile 1, viene creato un file log dove vengono archiviati i problemi rilevati e le correzioni effettuate. Il file di log viene registrato con l'estensione ADT nella stessa directory dove è contenuto il file DWG o DXF.
E' assolutamente obbligatorio mantenere il sistema di coordinate così come individuato dalla cartografia comunale, quindi, facendo attenzione a non spostare manualmente gli strati di base.

Formato Shapefile:

Prima di inviare un file in formato shapefile si consiglia di verificare l'integrità della geometria del file: In PAESITMAP mediante il comando fix shapefle che si trova nella toolbox, in arcmap con il comando repair geometry. Per inviare lo shapefile è necessario zippare insieme tutti i file con lo stesso nome ed estensione ".shp", ".dbf" e ".shx".
Si consiglia inoltre di inviare il file della legenda: se ci si trova in paesit map è il file che si trova nella stessa cartella dello shapefile con estensione ".mwsymb". Per arcmap è necessario premere il tasto destro del mouse sul layer in legenda ed eseguire l'operazione export -> export to layer.

6.2 Istruzioni per la redazione degli elaborati.

Si elencano sinteticamente le principali caratteristiche dell'elaborato: 
  • deve essere un file in formato DXF firmato digitalmente;
  • deve essere organizzato in layer secondo la struttura della cartografia tecnica comunale;
  • deve essere georeferenziato nello stesso sistema di riferimento e di coordinate utilizzato dal Sistema Informativo Geografico del Comune (Gauss-Boaga o UTMWGS84);
  • si deve usare il colore rosso per le nuove costruzioni e giallo per le demolizioni.
Per redigere l'elaborato di inquadramento cartografico i passi da compiere sono i seguenti:

 1. Download cartografia

Il primo passo è ottenere la cartografia per l'area in cui si vuole realizzare l'intervento edilizio, tramite il servizio di download del portale WebGIS comunale.
Operazioni da eseguire: 
  • Collegarsi al portale WebGIS comunale libero;
  • Cliccare sul menu Strumenti avanzati e poi su Scarico cartografia;
  • Si apre la maschera Scarico cartografia;
  • Scegliere il formato del file da generare e cliccare su Scarica dati.

 2. Editing cartografico

Tavola di inquadramento urbanistico

Questa fase consiste nella modifica del file DXF o del file shapefile della cartografia scaricata, al fine di adeguare gli elementi rappresentanti il progetto dell'intervento edilizio che si intende realizzare.
La struttura degli elementi in layer deve essere mantenuta identica a quella della cartografia scaricata.
Gli elementi che si prevede siano demoliti o eliminati devono essere rappresentati in giallo mentre quelli da realizzare in rosso. In formato dwg o dxf devono essere rappresentati come polilinee rigorosamente chiuse, mentre in shapefile è necessario utilizzare la geometria poligonale.
Nel caso in cui l'intervento non preveda nuovo impianto o demolizioni sarà necessario indicare solo l'immobile oggetto della pratica (ingombro a terra)
Inoltre, si chiede di indicare tutte le distanze esistenti dalle viabilità, dai confini, dalle ferrovie, dai fabbricati e di qualunque altro tipo sui layer specifici già presenti nella cartografia scaricata (solo nel caso di nuovi impianti o ampliamenti). Chi consegnerà in formato shapefile dovrà utilizzare gli appositi shapefile lineari.

Tavola di progetto per ciascun piano di progetto (non obbligatoria).

Per ogni piano di progetto dovranno essere disegnate e indicate con colori diversi e su layers diversi con i nomi presenti nella cartografia comunale:
  1. Le superifci lorde comprese entro il filo esterno delle murature e di tutti gli elementi verticali;
  2. le superfici dei vani corsa degli ascensori, dei vani scala e degli altri ad uso comune a più unità immobiliati;
  3. La superficie dei vani tecnici e degli impianti tecnologici al netto delle murature per le parti interne agli edifici e al lordo delle stesse per le parti emergenti dalla linea di gronda, dall'estradosso dell'ultimo solaio o dalle murature perimetrali;
  4. le superfici non interamente chiuse quali logge, balconi, terrazzi coperti, altane, porticati ecc...
  5. le superfici dei soppalchi;
  6. le superfici, se esistenti, occupate dagli spessori di murature perimetrali in eccesso rispetto a quelli ordinari per il contenimento dei consumi energetici;
  7. le superfici speciali progettate con specifico riferiemento alle tecnologie per il contenimento dei consumi energetici.

3. Esportazione in DXF

Al termine del processo di modifica esportare solo gli elementi modificati (in giallo e rosso) in un file DXF o shapefile poligonale.

 4. Compressione in file ZIP

Creare a partire dal file DXF o shapefile un file compresso .ZIP o .RAR

6.3 Informazioni sulla firma digitale di un documento informatico.

Occorre un dispositivo di firma

Per poter generare firme digitali è necessario possedere un dispositivo sicuro per la generazione delle firme (una smartcard o un token USB). Se si usa una smart card al computer deve essere collegato l'apposito lettore, se invece si usa un token USB bisogna semplicemente inserirlo in una delle porte disponibili.

Serve il software per l'apposizione delle firme digitali

Il software è in grado di interagire con il dispositivo di firma per la generazione di firme e per la gestione del dispositivo stesso (ad esempio per cambiare il PIN).
Attenzione: devi usare il software distribuito da chi ha emesso il certificato che userai per firmare!
Per intenderci:
  • se vuoi firmare con il certificato di firma di InfoCert devi usare il software DiKe (questo vale anche se il certificato InfoCert è stato fisicamente installato sulla tua CRS);
  • se vuoi firmare con il certificato di firma PosteCert devi usare il software FirmaOK!gold;
  • se vuoi firmare con un certificato Aruba PEC devi usare il software ArubaSign.

...quali documenti bisogna firmare?

Nelle guide alla presentazione delle istanze è indicato con chiarezza l'elenco dei documenti e degli allegati da produrre per la presentazione di ogni istanza.

...chi deve firmare?

Quando compili un'istanza on-line il sistema controlla che la firma apposta sui documenti sia effettivamente quella dei dichiaranti.
In tutti i casi dubbi è necessario ragionare per analogia alla tradizionale presentazione cartacea di un'istanza: se il documento cartaceo doveva essere sottoscritto da un soggetto, lo stesso soggetto dovrà appore la propria firma digitale alla versione digitale del documento.

...in che formato devono essere i documenti?

I documenti non devono poter esser modificati dopo che sono stati firmati.

Il formato richiesto per la presentazione di moduli e allegati è il PDF.

Su Quali formati di documento può essere apposta la firma digitale

In linea teorica è possibile apporre la firma digitale su documenti in qualsiasi formato.
In pratica la presenza di una firma digitale consente di verificare che il documento firmato non sia stato modificato dopo l'apposizione della firma. Quindi è importante firmare solo file privi di contenuti attivi.
Per esempio, se si firma un documento MS Word che contiene un campo data/ora, quando il documento sarà aperto il campo si aggiornerà automaticamente e conterrà un valore diverso da quello che conteneva quando la firma è stata apposta. Usando delle macro il documento potrebbe essere modificato anche in modo più siginificativo.
Se non diversamente specificato, ti consigliamo di apporre la firma solo a documenti in formato PDF, che garantisce il mantenimento dell'aspetto del documento originario, sia esso una pagina di testo, una fotografia o un disegno, e la sua immodificabilità.
Allegati:
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"Una macchina può fare il lavoro di cinquanta uomini ordinari, ma nessuna macchina può fare il lavoro di un uomo straordinario.."

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